Il videogioco: Arkham City

febbraio 14th, 2013

Si tratta di un bel videogioco, stile 1997 Fuga da New York con protagonista Batman. Scritto da Paul Dini, ottimo sceneggiatore di fumetti, narra le avventure del miliardario Bruce Wayne in un quartiere della sua città trasformato in un carcere.

Bartman: Arkham City, Rocksteady, per pc, Ps3 e Xbox360

Prezzo: 55 euro circo.

Michael Connelly – La lista

ottobre 25th, 2011

Nel libro di Michael Connelly “La list” si assiste all’incontro tra il detective della polizia di Los Angeles Harry Bosch, sempre più cinico e insofferente, e il legale Mickey Haller presentato per la prima volta nel 2008 con Avvocato di difesa.

La storia in breve: Haller a causa dell’omicidio di un collega deve partecipare al megaprocesso hollywoodiano contro un produttore accusato dell’omicidio della moglie e dell’amante. Inevitabile la contrapposizione tra i due protagonisti uno macchiavellico (l’avvocato) e uno sempre più irrequieto (il detective).

Midnight in Paris di Woody Allen

giugno 16th, 2011

 

Nel film di Woody Allen “Midnight in Paris” accade di tutto: si incontrano Francis Scott Fitzgerald, Dalì, Picasso, Hemingway, Bunuel, Gertrude Stein o magari Toulouse Lautrec, Degas e Gauguin.  Il regista ha legato il film al titolo, è partito da midnight, mezzanotte a Parigi cosa c’è di più fantastico?, che è diventato il cuore del film, tutto accade al protagonista a quell’ora.

Unica critica: Una Parigi troppo da cartolina?

Spiega Allen: “Quella città è nel mio cuore da sempre, sin dal ’65 quando ci sono stato per la prima volta. Quello che si vede nel film non so se è clichè, certamente è una visione soggettiva, non realistica, sono le mie emozioni per quella città che adoro, specie quando è sotto la pioggia”. 

Poi il ruolo di Carlà, presente per soli due minuti sullo schermo: “E’ carismatica, piena di grazia, amorevole, perfetta nel piccolo ruolo che ha svolto benissimo, nessuna diplomazia politica né avvocati si sono messi di mezzo e lei era ben felice di fare il suo lavoro davanti la telecamera”, ripete per la millesima volta il regista.

La morale della storia “Guardi al passato, pensando che sarebbe stato meglio invece magari non c’era neppure l’aspirina”.

I cinque finalisti al Premio Strega 2011

giugno 16th, 2011

Premio Strega, cinquina a sorpresa alla prima votazione alla Fondazione Bellonci

Con 70 voti è primo Edoardo Nesi con il suo romanzo “Storia della mia gente” (Bompiani). Con un distacco di 11 voti lo seguono il tris di autori Bruno Arpaia con “L’Energia del vuoto” (Guanda), Mario Desiati con “Ternitti” (Mondadori) e Mariapia Veladiano con “La Vita accanto” (Einaudi), che hanno avuto 49 voti a pari merito. Ultima la favorita Castellina 45 voti, che era stata data alla vigilia per super favorita.

A questo punto la gara per la corsa verso la vittoria è tutta aperta come si mormorava alla chiusura dello spoglio, preceduto da Antonio Pennacchi, vincitore della scorsa edizione del Premio Strega, in una superaffollata serata alla Fondazione Bellonci alla quale hanno partecipato gli autori,  gli editori e gli uffici stampa.

Edoardo Nesi nel suo nuovo romanzo “Storia della mia gente” racconta l’illusione perduta del benessere. Una storia in parte autobiografica su come la produzione industriale tessile di Prato sia distrutta dalla produzione cinese.  

Il pugliese Mario Desiati nel suo “Ternitti” racconta degli abitanti dei comuni del Capo di Leuca, emigrati in Svizzera per lavorare nella fabbrica di amianto di Niederurnen, dove molti si sono ammalati.

Scontro all’interno del gruppo Mondadori che ha due autori a pari merito: Desiati e la Veladiano che ne “La Vita accanto” racconta il male attraverso la storia di una figura femminile che vive in provincia.

“L’Energia del Vuoto” di Arpaia, che narrando della possibilità che arte e scienza non siano più opposte ci conduce nel mondo della fisica.

La parlamentare comunista, Luciana Castellino, nel suo “La Scoperta del mondo”, un diario tenuto tra i 14 e i 18 anni, racconta l’evoluzione di una ragazza dei Parioli e nel contempo di un pezzo di storia di una intera generazione.  

Gran finale giovedì 7 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, con molti colpi di scena.  

I premi del Festival di Cannes 2011

maggio 26th, 2011

LUNGOMETRAGGI

Palma d’Oro

THE TREE OF LIFE di Terrence MALICK

Grand Prix ex-aequo

BIR ZAMANLAR ANADOLU’DA di Nuri Bilge CEYLAN

LE GAMIN AU VÉLO di Jean-Pierre e Luc DARDENNE

Premio per la regia

Nicolas WINDING REFN per DRIVE

Premio della Giuria

POLISSE di MAÏWENN

Premio per l’interpretazione maschile

Jean DUJARDIN in THE ARTIST di Michel HAZANAVICIUS

Premio per l’interpretazione femminile

Kirsten DUNST in MELANCHOLIA di Lars von TRIER

Premio per la sceneggiatura

Joseph CEDAR per HEARAT SHULAYIM

CORTOMETRAGGI

Palma d’Oro

CROSS di Maryna VRODA

Premio della Giuria

BADPAKJE 46 (Maillot de bain 46) di Wannes DESTOOP

UN CERTAIN REGARD

Premio ex-æquo

ARIRANG di KIM Ki-Duk

HALT AUF FREIER STRECKE (Arrêt en pleine voie) di Andreas DRESEN

Premio speciale della Giuria

ELENA d’Andrey ZVYAGINTSEV

Premio per la regia

BÉ OMID É DIDAR (Au revoir) de Mohammad RASOULOF

CAMERA D’OR

LAS ACACIAS di Pablo GIORGELLI presentato nella Semaine de la Critique

CINEFONDATION

Primo premio della Cinéfondation

DER BRIEF (La Lettre) di Doroteya Droumeva – dffb, Germania

Secondo premio della Cinéfondation

DRARI di Kamal Lazraq – La Fémis, Francia

Terzo premio della Cinéfondation

YA-GAN-BI-HANG di Son Tae-gyum – Chung-Ang University, Corea del Sud

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